Il consiglio della 3° circoscrizione, riunitosi oggi alle 19.30, lascia un senso di amarezza in chi comunque ha creduto nella partecipazione e nella rappresentativita' politica dei quartieri, ma anche in chi, come il sottoscritto, ha sempre evidenziato l'inutilita' di un livello rappresentativo a livello circoscrizionale nelle citta' di dimensioni inferiori a 100.000 abitanti. L'ultima legge finanziaria abolisce tout cour i consigli circoscrizionali, proprio per le citta' come Cosenza, lasciando "in sospeso", cioe' senza espressa previsione, gli enti da poco costituiti e quindi in corso di mandato. Una norma, insomma, scritta male e priva delle fondamentali previsioni che regolano i tempi intermedi precedenti l'effettiva applicazione. Da pochi giorni, per fortuna, l'approvazione del decreto "milleproroghe" presentato dall'ANCI, con cui si lasciano i piccoli enti in vita fino alle prossime scadenze elettorali comunali. Anche per me, dunque, una tale soppressione sarebbe risultata triste e inopportuna, perche' non preceduta da soluzioni alternative o senza che i singoli Comuni avessero potuto discuterne. Necessario e' di certo il decentramento dei servizi, con sportelli dedicati ai cittadini dei diversi quartieri, operativi e collegati col servizio manutenzione centrale onde accelerare gli interventi sulla base delle diverse richieste e segnalazioni. Un livello rappresentativo, con apposite elezioni e gettoni di presenza, ma soprattutto cospicue indennita' per i 4 presidenti (circa 2000 euro mensili cadauno) acuisce la sofferenza delle casse comunali. E tuttavia, visto il lavoro dell'attuale consiglio comunale, nella riunione di oggi da piu' parti si e' sostenuto il meritorio lavoro dei consigli circoscrizionali, sicuramente piu' vicini ai problemi della citta'. Dunque, l'ultimo bilancio approvato (con il voto contrario di chi scrive, ovviamente)? Nelle stanze dell'inefficienza politica comunale si vocifera sulla mancanza di fondi per il prossimo anno, sulla probabile prosecuzione delle attivita' circoscrizionali in stato "vegetale", senza poteri deliberativi di spesa. Rimaniamo vigili e sempre propositivi, pensando a soluzioni alternative, anche nell'ottica di una configurazione giuridica dell'area urbana (Cosenza Rende Castrolibero) da circa 200.000 abitanti, che, a quel punto, potrebbe trovare in nuovi consigli circoscrizionali una fase importante di coesione intercomunale all'insegna della partecipazione.
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