Siamo davvero certi che Cosenza non meriti un governo in cui la destra possa seriamente incidere? Ma c'e' davvero cosi' poca gente che voterebbe convintamente a destra solo se non avesse i soliti chiacchieroni a rappresentare le loro idee? Da qualche anno la cosidetta "area urbana" soffre di una mancanza di esponenti credibili, che sappiano essere propositivi e andare al di la' della mera presa di posizione su discorsi avviati da altri o triti e ritriti dalle maggioranze; che sappiano fare gruppo e che sappiano coinvolgere i cittadini su un modo di vedere la politica fondato sul ricambio di personale e lontano dalla gestione dell'esistente e dal mantenimento dei privilegi clientelari. L'opposizione che la destra conosce da troppo tempo risulta supina e attendista, forcaiola e aggressiva sulla riva del fiume dove passano gli avversari gia' morti. Questa è la tipica incapacita' di darsi e dare delle prospettive, anche ai giovani che ci credono e che hanno volonta' di sacrificare il loro prezioso e malpagato tempo alla politica. E allora ecco un parapiglia di giochetti, di furbate, di corsa alla visibilita' o alle piccole invidie per chi vuole lavorare in politica con disinteresse e senso della comunità. Se qualcuno si fa avanti, spesso non trova sponda negli altri, all'insegna di un finto dibattito molto simile ai piccolo soviet dei poveri. Diversamente che nell'area jonica, dove la destra ha trovato per lunghi anni un forte radicamento nel territorio e rappresentanti vicini alla gente e comunque spendibili nelle istituzioni, Cosenza rimane la citta' della piccola e media borghesia conflittuale e prona al potente di turno, intenta a mantenere i propri figli nella campana di vetro, farcita da parvenues dalle macchine lucide e roboanti, che vede nella destra una categoria di discussione da bar dello sport. Troppo facili, all'ombra di questi litigi e di questa pochezza, le intromissioni reggine degli anni passati, con candidature fatte per spezzare e dividere, per tarpare le ali al papabile onorevole. Troppo facile rincorrere orizzonti di successo giocando a spacciarsi per grande rappresentante, o grande condottiero, con i pupari dei partiti avversari. Magari ottenendo favori personali contro il mantenimento "a bada" dei propri figlioli migliori. Una destra dei soliti quattro noti, che non vuole aggregare, non vuole aprirsi al confronto sui grandi temi, non vuole attrezzarsi per far sognare la gente. Per destra intendiamo un'area comprensiva dei valori ereditati dall'antico e fecondo spirito liberale, ma anche di quell'anima sociale che rifugge dalla lotta di classe, dalle sterili contrapposizioni e dalle rivendicazioni donchisciottesche; che sa invece mantenere l'individuo, e la sua dignita' di singolo responsabile di fronte agli altri, al centro di un sistema fondato sui meriti, sul pensiero umano finalizzato al risultato utile alla comunita' nel suo complesso, sulla maturazione di una coscienza civica e politica non diluibile in una serie indefinita di paradigmi e classificazioni. Concetti che, ancora una volta, non troveranno un solo esponente - candidato al Parlamento il 13 e 14 aprile- che possa portarli con se, nella sua azione politica. A ben vedere, per ciò che concerne la rappresentanza dell'area urbana, non intravediamo nessuno che possa avvalersi di una cultura personale e politica, di una educazione e di una formazione in qualche misura riconducibile ad un'area inclusiva dello spirito di destra. Solo chi riuscira' a guardare avanti, ad avere pazienza e costanza, senza inciampare nell'indifferenza, nei cipigli e nei rimbrotti umorali dei soliti inutili e di chi sta nei "luoghi" politici per mantenere le poltrone, potra' contribuire alla costruzione di una vera alternativa per Cosenza.
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6 commenti:
Esattamente direi che il trsversalismo ha distrutto il nostro ex-partito. Fini non poteva fare altro che scioglierlo.
Marco
SEBBENE SIA VERO CHE FINO AL 1944 ESISTEVA IN CS UNA BELLA DESTRA( GENUINA, ONESTA ECC ECC), VORREI RICORDARE CHE DAL 1944 VI ERA UNA OTTIMA DESTRA A COSENZA RAPPRESENTATA DAL MSI, IL QUALE AVEVA IN CITTà PERCENTUALI CHE MOLTO SPESSO SFIORAVANO IL 9 %. I PERSONAGGI CHE "SFORNAVA" IL MIS DI CS ERANO LUIGI FILOSA, VERRINA, VITO GOFFREDO, FALVO (PADRE)E POSSIAMO ANCHE SALVARE I BERNAUDO E I LUCENTE...DOPO LA LUCE SI è SPENTA, NEL 1994...!!!! LA PERCENTUALE PIù ALTA CHE AN ABBIA MAI RAGGIUNTO A CS è STATA DEL 6 %. IERI AN AVEVA IL 4%, OGGI AVREBBE AVUTO AVUTO IL 2,5/3 %, PER QUESTO FINI HA FATTO BENE A SCIOGLIERE IL PARTITO...! LA DESTRA CHE MANCA A COSENZA DAL 1944 POTRà RINASCERE E RISORGERE CON "LA DESTRA", L'UNICA DESTRA PRESENTE IN ITALIA OGGI. A CS "LA DESTRA" è RAPPRESENTATA DA GENTE VERAMENTE NUOVA, VOLTI NUOVI (ESCLUSI 2 O 3 PESSIMI CHE PROVENGONO DALLA EX AN, MA CHE DEVO DIRE TENGONO UN COMPORTAMENTO DIVERSO...IL CHE FA SPERARE BENE):
VOTIAMO A COSENZA "LA DESTRA SANTANCHè PRESIDENTE" AFFINCHè LA NOSTRA CITTà POSSA CAMBIARE E RITORNARE DI DESTRA. IL PDL è UN PARTITO DI CENTRO E FARà IL TRIPLO DEI DANNI POICHè UNISCE LA PESSIMA AN ALLA SCHIFOSA E BECERA FI, CREANDO UN COKTAIL MICIDIALE E DISTRUTTIVO. FERMIAMO TUTTO CIò VOTIAMO "LA DESTRA".
Caro amico, ti do ragione sul discorso delle illustri personalita' che hanno rappresentato L'MSI a Cosenza. Io intendevo dire che non siamo riusciti mai a governare, a incidere nella societa'. Ci sono stati modelli di persone, modelli umani di comportamento, uomini in politica per passione e ideale, ma non governanti della destra. Il sogno e' svanito per non essere riusciti a svincolarci da residui ideologici che comunque le persone da giovani schierate col fascismo non hanno saputo relegare nel giusto posto della storia. Non siamo riusciti a superare le falsita' culturali della sinistra che invece fino a ieri e' campata di antifascismo di maniera, di residui idelogici derivati da chi millantava di aver liberato l'Italia, ma che tradivano l'essenza di forze comuniste desiderose di incardinare un'altra dittatura al posto del fascismo. La visione storica che abbiamo e' comune, e' equilibrata, e' sicuramente quella che vede nel fascismo un momento difficile, ma perche' era difficile COSTRUIRE L'ITALIA COME STATO UNITARIO, CON UN POPOLO ANIMATO DA COSCIENZA NAZIONALE E CON DELLE STRUTTURE DEGNE DI UNO STATO VERO E PROPRIO. Io non condivido la creazione di un partito che mira alla nominalistica strutturazione di una DESTRA, solo sulla base di presunti errori di Fini, solo per il fatto di aver detto delle frasi spiacevoli ai nostalgici. Nel 2008 tutti dobbiamo dire che il fascismo e' un male assoluto, ben sapendo che per i primi anni del novecento in Italia cosi' non e' stato. Oggi rischiamo di andare verso un nuovo medioevo politico e sociale, se non si consente ad una forza fortemente aggregata intorno a poche persone di governare il Paese. Dobbiamo dare ad un singolo partito che includa uomini di destra, liberali, cattolici e moderati, un consenso forte, per poi valutare che cosa saranno capaci di fare. Insieme agli amici del circolo che ho fondato abbiamo deciso concretamente di entrare in questo nuovo contenitore, dire la nostra, alimentare la partecipazione e instaurare un nuovo modo di stimolare i vertici del partito e delle istituzioni. Non conta tanto che fanno i politici, ma quello che noi, dal basso, dai circoli, gli consentiremo di fare. Comunque faccio i migliori auguri a chi si aggrega intorno a persone di destra come Buontempo e Santanche', ritenendo comunque che il voto a qualunque partito non sia affatto inutile.
Carissimo Presidente:
1)Forse non avevo compreso a cosa ti riferivi, se ti riferisci ad un governo di Destra nella città di cs, ti dò ragione, ma Tu stesso sai benissimo che un governo di Destra a CS non ci sarà mai e mai ci potrà essere anche se a governare la Città fosse il PDL (ed è inutile specificarne i motivi derivanti anche dalla qualità, dalle competenze e quant'altro...della classe dirigente!);
2)Quanto al presunto nostalgismo della Destra (forse ti riferivi al MSI e oggi a "LA DESTRA"??), Ti ricordo che stiamo parlando della Destra a Cosenza. Innanzitutto non condivido il Tuo pensiero sul nostalgismo della Destra, sarebbe lungo il discorso...basterebbe conoscere la storia del MSI e di Almirante: il nostalgismo dal 1944 ag oggi è sempre stato relegato ad una minuscola nicchia.
Ma ripeto stiamo parlando della Destra Cosentina e i personaggi da me citati non credo possano essere tacciati di fascismo o nostalgismo. Ma vi è più, il FASCISMO in Calabria e soprattutto a Cosenza è stato un qualcosa al di fuori del resto dell'Italia, il Fascismo a Cosenza era "democratico", nessuno oggi può fare lezioni di democrazia, può accusare di nostalgismo ecc, se già nel ventennio a Cosenza gli esponenti del Fascismo erano "moderati" e "democraticissimi". Non si può penare che oggi nel 2008 la Destra cosentina sia fascista.
3) quanto al male assoluto, hai forse un pò di confusione non puoi dire che il Fascismo è il male assoluto ben sapendo che non lo è stato...! Non si capisce che vuoi dire, forse devi dire (e anche FINI) che il fascismo oggi se instaurato sarebbe un male (e neanche assoluto, il male assoluto non può esistere...). Nessuno e neanche il MSI voleva ritornare l Fascismo, le battaglie più democratiche in italia le ha fatte il MSI.
4)Forse non hai compreso la funzione de "la DESTRA", "la DESTRA" è nata non perchè Fini ha detto frasi spiacevoli (Fini è stato criticato all'interno e all'esterno per quelle frasi.), ma perchè Fini ha ucciso la Destra, Fini è confluito in un partito che è un PARTITO DI CENTRO (IL PDL), lo dice lo stesso Berlusconi.
"La DESTRA" non è un partito di estrema Destra, l'estrema destra c'è ed è Forza Nuova e Rauti che sono anche candidati in questa competizione elettorale.
"LA DESTRA" incarna l'unica Destra d'Italia, sostituisce AN, che vorrei ricordarti è sparita.
Allora dovresti dire che forse in Italia la Destra non ha più senso di esistere e ne possiamo parlare...ma non puoi dire che il PDL è DESTRA, non puoi dire che a CS deve ritornare la Destra che manca dal 1944:
perchè allora dovresti dire che a CS deve vincere "La DESTRA".
VOTA E FAI VOTARE "lA DESTRA SANTANCHè PRESIDENTE".
La Destra che derivava dal glorioso MSI non puo' piu' avere eredi simili sotto un unico simbolo. E' un'amara constatazione ma e' cosi'. Fini ha sciolto (o meglio sciogliera' formalmente dopo un congresso) quello che di fatto, lentamente, si era disciolto sul territorio, nelle province, nelle citta'. A me dispiace tanto che non possiamo avere un grande partito di destra con un simbolo unitario, ma prendiamo atto che i 3/4 dell'Italia al voto e' moderata, vuole sentire obiettivi concreti da perseguire, programmi precisi, genete credibile e onesta tra i candidati. Una grande colazione vincente ha bisogno di diversi profili politici, di aree culturali anche diverse ma omegenee, vincolate al raggiungimente di risultati. Tra gli obiettivi importanti c'e' soprattutto quello di non consentire a piccoli gruppi di deputati e senatori di rompere le scatole e condizionare un intero arco di partiti. Io do fiducia al PDL, ma saro' pronto a ritirarla gia' dopo i primi due anni di governo. Oggi comunque non importa a nessuno parlare di fascismo, almeno in questa sede. Le dittature sono un male in assoluto, ma dal 1922 al 1935 sono state scritte piu' pagine importanti che negative per l'Italia. L'Italia ha sempre visto la destra con sospetto, e da destra nessuno e' riuscito, in misura utile a incidere a livello parlamentare, nel sedare i dubbi. Tranne Fini dal 1995.
AMMETTIAMOLO!
FINALMENTE! Mi hai dato ragione! il 3/4 dell'talia sono moderati = i 3/4 dell'Italia non è di Destra = Fini è andato al centro perche i 3/4 dell'Italia è al centro....!!!
Noto anche con piacere che non citi più il Fascismo come male assoluto ma tutte le dittature....bene...ma ripeto il male assoluto non esiste! Anche la Chiesa non parla mai di male assoluto, nemmeno verso il diavolo..inoltre permane la Tua confusione interiore: non comprendo come puoi parlare di male (assoluto) e dire che il fascismo ha più positività che negatività...rifletti e componi i tuoi dubbi interiori, cresci...!
Sono daccordo con Te che "una grande colazione vincente ha bisogno di diversi profili politici, di aree culturali anche diverse ma omegenee"...appunto c'è bisogno di DESTRA, ma in questa attuale coalizione di DESTRA non c'è nè! La AN è inglobata e schiacciata, il PDL è solo centro! Se poi Fini e AN dovessero emergere nel PDL mi ricrederò...
I "piccoli gruppi di deputati e senatori" che romperanno il cazzo ci sono lo stesso...perchè il PDL è un coacervo di ideologie e vorrei vedere se riescono a governare senza litigarsi su riforme e leggi: ci sono fascisti, comunisti, socialisti, democristiani, liberali, cattolici, laici, atei, radicali, libertini, bacchettoni e bigotti, giacobini, ghibellini, guelfi, elfi, orchi, repubblicani, monarchici...
"LADESTRA" in ogni caso non ha mai rotto il cazzo e ha fatto sempre governare, inoltre, appoggerà il governo Berlusconi. Semmai era Fini che insieme a Casini e Follini si sono comportati come Dini (che tra l'altro è nel PDL) i quali avrebebro fatto un governo con Marini...che ha rotto il Cazzo a Berlusconi durante il governo:ricordo uno per tutti il Tremonti no e Tremonti si!
"LA DESTRA" deve entrare in parlamento , perchè deve tutelare i nostri interessi e portare nel parlamento le nostre battaglie ed evitare che il paese vada alla deriva: deve essere la Sentinella, tutt'altro che inutile, chi è di Destra oggi deve votare "LA DESTRA" perchè deve sapere che non si tolgono voti a Berlusconi, bensì Berlusconi avrà l'appoggio dei parlamentari de "LA DESTRA" nel voto delle riforme; è poi importante che sia votata anche qualche legge di Destra che solo "LA DESTRA" presenterà.
Quando dici che "L'Italia ha sempre visto la destra con sospetto..." ancor di più mi convinco che sono dalla parte giusta! Non è questo un buon motivo per congedare la Destra in Italia e cambiare casacca: anzi oggi sono maturi i tempi per un revisionismo storico e per una Conciliazione nazionale e proprio oggi bisognava far conoscere agli Italiani che la Destra non è male assoluto; facendo sparire la Destra significa oggi dare ragione a quelli che ritengono la Destra male assoluto e significa far capire che le stesse persone di Destra si vergognano di esserlo e quindi cambiano volto (salvo ammettere "che noi rimaniamo sempre fascisti come prima", De Angelis, Alemanno, Ciarrapico).
Infine, Fini non è riuscito ad incidere a livello parlamentare, poichè ha inciso solo dal 1995 cioè da quando ha abbandonato, non il saluto romAno o il viva il duce che tutti noi abbiamo abbandonato, ma le tesi le proposte di Destra, le idee E i valori :...
VOTATE "LA DESTRA SANTANCHè PRESIDENTE".................
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